Il Round 2 della Challenge Cup è stato amaro per le formazioni italiane, col solo GRAN Parma in grado di resistere, senza però ne vincere ne convincere.
La selezione romena ha dimostrato infatti tutto il loro valore, confermando quanto di buono dimostrato con Worcester (gli inglesi hanno intanto vinto 41-18 con Montauban) e rivelandosi una formazione ricca di individui di qualità, in grado di competere al massimo livello del Super10. GRAN che soffre soprattutto sulle rolling maul avversarie e che non solo non riesce a concretizzare l'uomo in pià (24' giallo a Vlaicu), ma in 15 contro 14 subisce anche una meta. Ancora una volta a pesare sono la panchina corta (acciaccati Mandelli e Mazzantini) e l'eccesso di nervosismo, tensione dimostrata dall'atteggiamento del capitano, in palese contrasto con alcune scelte di Manuel Ferrari.
Molto meglio il primo tempo dell'altra Parma che ha retto per 45' a Bath prima di subire la meta di Borthwick in pieno recupero. Ottima la prove difensiva di Travagli, Irving, Randle, Galon e dei gemelli Pavan. Bene anche gli avanti, che nel tentativo di conquistare il possesso del pallone e rallentare il gioco inglese sono però incorsi in molti falli sanzionati da Changleng e nell'ammonizione data a Staibano sul finire della prima metà della gara. Nel secondo tempo però gli inglesi hanno alzato il ritmo di gioco ed intensificato gli attacchi nel tentativo di raggiungere il bonus mete. Nonostante il 28-0 la prestazione dei gialloblu, in maglia bianca contro la squadra al secondo posto della Premiership, è stata buona e lascia ben sperare per il futuro. Ancora sottotono il campione del mondo Butch James. I prossimi avversari dell'Auch hanno invece vinto ad Albi per 31 a 30.
Tanta era l'attesa invece a Padova per Chabal non alla fine il francese non ha giocato, i Sale Sharks possono però contare su un talmente ampio numero di campioni che in campo non se ne è sentita la mancanza. Senza l'orco e con Charlie Hodgson in panchina, i protagonista della partita sono stati l'argentino Ignacio Fernandez Lobbe ed i trequarti Mark Cueto e Rory Lamont, autori entrambi di due delle 8 mete incassate dal Petrarca (4 per tempo). Sharks che si candidano così alla vittoria finale. Privo delle sue stelle Mercier, Little, Koyamaibole, Galatro e Manuel Dallan il Padova diventa una squadra non assolutamente in grado di impensierire avversari di tale livello, sarà molto importante recuperare questi uomini per la doppia sfida con il Montpellier di Stoica e Bortolussi, club che ha superato 18-12 il Bayonne, titolari entrambi gli Azzurri è andato in meta anche l'estremo della nazionale italiana.
Amara anche la trasferta francese del Calvisano, che apre così gli occhi e si trova a fare i conti con un avversario forse più forte del previsto. Delpoux ha confermato quasi in toto la squadra vincitrice col Dax, con però l'inserimento di Paul Griffen al posto dello splendido Patelli e Bocca a rilevare McKenzie nella sfida con gli ex All Blacks Hoeft e Meews. Assente per uno stiramento l'ex Pablo Canavosio. Quattro le mete subite solo nel primo tempo , un dato che di per se illustra la differenza tra i valori in campo. Il passaggio del turno è ora molto meno probabile, tutto dipenderà dalla sfida con il Leeds dell'argentino Alberto Di Bernardo, vittoriosi di misura (20-23) a Dax.