Il Benetton saluta l'Heineken Cup ma lo fa centrando a un minuto dalla fine il successo che cercava da tempo e che invece finora aveva solo accarezzato, mettendo fine ad un digiuno in coppa che durava da dicembre 2011.
Allora era stato il Biarritz a cadere al Monigo, questa volta è toccato agli Ospreys campioni in carica del Pro12, che a Treviso erano già caduti proprio nel torneo celtico lo scorso agosto. Un bel cappotto casalingo ai danni dei gallesi, quindi, per il Benetton, costretto a rinunciare poco prima dell'inizio a capitan Antonio Pavanello per il riacutizzarsi di un problema muscolare patito in settimana.
Ci sono volute due mete negli ultimi dieci minuti di gioco per ribaltare il risultato e fissare il 17-14 finale. Dopo un botta e risposta iniziale al piede firmato da Burton e Biggar, la meta del centro Tom Isaacs a metà ripresa sembrava poter essere decisiva. Invece Treviso prima riusciva ad accorciare le misure con la meta di Alessandro Zanni dopo una mischia e un primo raccogli e vai terminato corto ad opera di Dean Budd. Il sorpasso lo firma invece Andrea Pratichetti sull'ultimo giro di lancette, ma grande merito va al buco scavato da Giulio Toniolatti nella difesa gallese e al sostegno di Fabio Semenzato e Francesco Minto, quest'ultimo votato Man of the match e pronto a candidarsi ad un ruolo da protagonista anche con la maglia dell'Italia al Sei Nazioni.
Un finale da Leoni, dunque, per centrare l'obiettivo di giornata. Restano invece all'asciutto i dragoni. Per la seconda volta negli ultimi tre anni, infatti, nessuna squadra gallese passa ai quarti di finale. Il pareggio contro Leicester della scorsa settimana aveva già eliminato gli Ospreys dalla corsa per un posto nella seconda fase.