I francesi conquistano una vittoria con bonus che li riporta in testa al girone 2 alla vigilia dello scontro diretto di Welford Road con i Leicester Tigers, ma per un tempo il Benetton risponde colpo su colpo ai campioni del Top14.
Anzi, proprio Treviso ha colpito per prima con il piede di Botes e poi con la meta perfettamente confezionata dalla pressione difensiva di Barbieri e Morisi su McAlister e dalla ripartenza innescata da Andrea Pratichetti e finalizzata da Tommaso Benvenuti con un'ottima finta ad ingannare gli ultimi difensori francesi. Nel mezzo, però, Tolosa non è stata a guardare e con una punizione battuta velocemente ha mandato in meta prima Gary Botha e poi con Patricio Albacete spinti oltre la linea dalla spinta del pack. Un nuovo piazzato di Botes ha fissato però il risultato sul 14-14 all'intervallo.
Forse anche per questo Tolosa ha capito che non poteva permettersi di scherzare col fuoco e nel secondo tempo ha spinto sull'acceleratore approfittando anche dei numerosi cambi di Treviso e del giallo mostrato a Michele Rizzo pochi minuti dopo l'ingresso in campo del pilone. Un vantaggio numerico che una vecchia volpe come Vincent Clerc ha sfruttato immediatamente per sbloccare lo stallo segnando la trentacinquesima meta della propria carriera in Heineken Cup rinforzando così il suo primato nella lista all-time.
Luke McAlister ha continuato ad aggiungere punti al piede alle segnature dei compagni e ha anche servito l'assist con un preciso cross-kick per la meta del bonus realizzata da Florian Fritz. Treviso, invece, non ha più ritrovato il bandolo del proprio gioco offensivo e nel finale ha subito anche la quinta marcatura francese ad opera di Huget.
A conti fatti, Treviso ha retto a lungo il confronto con il Tolosa, come peraltro era già successo a Monigo nella gara d'andata, ma qualche difficoltà di troppo in mischia, di fronte ad un pack di assoluto spessore, e problemi difensivi alla distanza, seppur dopo una prova fatta di grande determinazione e coraggio, hanno decretato ancora una volta che gli ultimi gradini da salire per raggiungere il vertice sono come sempre i più duri da affrontare.