I baschi avevano bisogno di 5 punti nella sfida del XXV Aprile per continuare a sperare nella qualificazione e hanno assolto il loro compito, anche se la quarta decisiva meta è arrivata a pochi minuti dalla fine. Le Zebre restano invece ancora a secco, complice un inizio di partita da dimenticare e i soliti errori nei momenti decisivi.
Dopo nemmeno 5 minuti di gioco, infatti, Paolo Buso (appena richiamato in Nazionale da Jacques Brunel per il Sei Nazioni dopo 5 anni di assenza dal gruppo azzurro) si è visto sventolare il cartellino giallo davanti al naso dall'arbitro Fitzgibbon. Biarritz ne ha approfittato mettendo a segno un parziale di 13-3, compresa la prima meta di Baby, che ha di fatto indirizzato il match. Un secondo calcio di Luciano Orquera ha riportato la franchigia italiana a distanza di break, ma due successivi errori (uno dello stesso Orquera ed uno di Garcia) hanno impedito alle Zebre di ricucire il distacco mentre la meta di Marcelo Bosch trasformata dal piede preciso di Dimitri Yachvili ha messo le ali ai francesi.
Arrivare al punto di bonus nella ripresa per la squadra di Rodriguez è stato però più complicato di quanto ci si potesse attendere. Dopo 17 minuti ancora Marcelo Bosch ha depositato oltre la linea per la terza meta basca, la seconda personale. Per finalizzare l'opera dopo la doppietta dell'estremo argentino, Biarritz ha infatti dovuto attendere fino a 4 minuti dalla fine, quando Seremaia Burotu - man of the match nella gara d'andata - entrando dalla panchina ha nuovamente scardinato la difesa italiana fissando il risultato sul 32-6 finale.
Dopo due anni di sconfitte in Italia (nel 2011 con gli Aironi, la scorsa stagione con Treviso), il Biarritz ha dunque messo fine a questa piccola maledizione italiana. Anzi, forse sono state proprio le ultime esperienze negative ad aver aiutato Traille e compagni a non prendere sotto gamba l'impegno e a non sottovalutare l'avversario, nonostante gli zero punti in classifica delle Zebre o il fatto che la squadra italiana, al primo anno di vita, non abbia ancora vinto una partita nemmeno in Pro12.
Da parte italiana coach Gajan non ha visto i suoi ripetere le ultime positive prestazioni: "Si sono viste differenze importanti tra di noi e Biarritz: abbiamo sofferto in touche, un fondamentale dove invece stavamo andando bene nelle ultime gare. Ciò ci ha tolto molto possesso in occasioni in cui potevamo essere pericolosi. Biarritz ha usato poi bene il possesso al largo mettendoci in seria difficoltà. I francesi si sono confermati una squadra quadrata, seria ed ha giocato in modo corretto. La nostra mischia è stata ottima oggi e il nostro attacco ha dimostrato sempre voglia di giocare quando ha avuto il pallone in mano. Ci è mancato Van Schalkwyk, per noi punto di riferimento nelle rimesse e nei break". Il rammarico principale è però per le occasioni che la squadra crea ma non riesce a concretizzare nei momenti chiave: "Il gioco al piede è stato positivo con Buso che ha portato sicurezza a tutta la squadra. La mischia come detto è stata buona e potevamo assolutamente segnare una meta nel finale del primo tempo: una segnatura fattibile e meritata che però, dopo diversi minuti sulla linea francese, non è arrivata. Riusciamo a creare opportunità ma nei momenti topici non riusciamo a segnare i punti per rimanere più vicini nel punteggio".
Il capitano delle Zebre Gonzalo Garcia, anche lui richiamato nel gruppo dell'Italia per il Sei Nazioni, punta invece sugli aspetti positivi emersi dall'incontro: "Oggi siamo migliorati tanto prima di tutto nella disciplina e nel possesso. Ci sono ancora dettagli da limare dove facciamo fatica: la crescita della squadra c'è e siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare a lavorare così anche se c'è delusione per il risultato".