A Welford Road i Tigers segnano quattro mete già nel primo tempo e pensano di avere in pugno anche la partita. Nella ripresa, però, il Benetton riparte a testa bassa iniziando una rimonta che si spegne però sul 33-25 finale. Sabato prossimo la rivincita a Monigo.
Leicester aveva bisogno di una vittoria con bonus per tenere il passo di Tolosa e giocarsi poi il passaggio del turno a gennaio nello scontro diretto. Missione completata, ma con molta più fatica di quanto i Tigers potessero pensare a metà partita. Una meta tecnica, una di Manu Tuilagi a confermare il grande momento del centro della nazionale inglese e due della terza linea australiana Julian Salvi nei primi 40 minuti di gioco sembravano aver già scritto la parola fine su una storia che invece, nel secondo tempo, il Benetton ha rimesso in discussione.
Dopo aver sprecato buone opportunità ad inizio gara, con due calci non impossibili (ma il vento del pomeriggio inglese è stato un fattore per tutta la partita) messi a lato da James Ambrosini e un ottimo pallone perso dalla stessa apertura italo-australiana a pochi metri dalla linea di meta, Treviso si è trovata a dover fare i conti con la spinta del pacchetto di mischia dei Tigers (meta tecnica al 17') e con la capacità di Tuilagi di trasformare palloni vaganti in punti preziosi (25', quinta meta in nove partite di Heineken Cup giocate in carriera).
L'uno-due ha un po' disorientato Treviso, che alla mezz'ora è stata colpita anche da Salvi. Qui la squadra di Franco Smith ha avuto una prima reazione, trovando una perfetta soluzione da rimessa laterale per mandare in meta alla bandierina Dean Budd. Di Bernardo, subentrato all'infortunato Ambrosini, ha aggiunto i 2 punti della trasformazione. Proprio prima del riposo, però, Leicester si è affidata ancora alla spinta del pacchetto di mischia per mandare nuovamente in meta Salvi e assicurarsi il punto di bonus.
Senza più nulla da perdere, Treviso è tornata in campo dopo l'intervallo attaccando a testa bassa e trovando subito la meta con Cittadini al termine di una pregevole azione in cui fondamentale è stata la percussione di Favaro. Per il pilone bresciano si è trattato della prima meta in Heineken Cup con la maglia di Treviso, mentre altre due le aveva già segnate con Calvisano. Proprio Favaro, però, è stato protagonista negativo poco dopo facendo crollare volontariamente una maul di Leicester e venendo punito con il cartellino giallo. Per Treviso è il quinto cartellino in tre partite di Heineken in questa stagione: nessuno ha fatto peggio dei bianco verdi, che anche in questa occasione hanno pagato a caro prezzo. In una delle rare apparizioni offensive del secondo tempo, infatti, i Tigers hanno sfruttato la superiorità numerica per allargare il gioco dalla base della mischia ordinata e mandare in meta Smith alla bandierina.
Anche sul 33-17 Treviso non ha mollato. Di Bernardo ha aggiunto tre punti al piede ma al 65' non è riuscito a trasformare la meta di Loamanu (raccogli e vai vicino alla linea a superare la difesa di Castrogiovanni). Un altro errore al piede che, a conti fatti, è costato molto caro al Benetton. Di Bernardo, infatti, si è rifatto su punizione al 69' per il 33-25. Negli ultimi dieci minuti il Benetton ha provato a cercare il doppio bonus, per la quarta meta e per lo scarto di punti nella sconfitta, ma lo sforzo non è stato premiato. A Pavanello e compagni restano gli applausi di Welford Road e il rimpianto per una possibile impresa sfuggita di un soffio. Un rimpianto da trasformare però in energia positiva entro sabato quando a Monigo andrà in scena la rivincita.