La nuova squadra italiana non ha ancora ottenuto il primo successo della sua storia, ma nel corso della stagione ha mostrato segnali di crescita e nelle ultime settimane ha fatto soffrire l'imbattibile Ulster e gli Scarlets. Sabato ci riprovano con gli Harlequins, ricordando quanto seppero fare gli Aironi due anni fa.
La situazione, infatti, è piuttosto simile. Anche nel dicembre 2010 gli Aironi, nati da pochi mesi, non erano ancora riusciti a vincere una partita. Qualche buono sprazzo di rugby alternato però ad errori pagati a carissimo prezzo contro avversari di alto livello, fino a che nella terza giornata di Heineken Cup riuscirono a sorpresa a battere il Biarritz, all'epoca vice campione d'Europa. In campo allo stadio XXV Aprile di Parma con la maglia delle Zebre ci saranno alcuni protagonisti della sfida di due anni fa, come Matteo Pratichetti, autore della terza meta italiana in quel 28-27, che sabato verrà schierato secondo centro al fianco di capitan Gonzalo Garcia in una linea dei trequarti che punta sul rientro degli azzurri Giovanbattista Venditti e Luciano Orquera. Quest'ultimo in particolare è atteso al varco dopo l'ottima gara giocata contro l'Australia sporcata però proprio sul finale da quel calcio che avrebbe potuto dare all'Italia uno storico pareggio e che invece è volato a lato dei pali.
Orquera è uno dei giocatori che coach Christian Gajan ha tenuto a riposo la scorsa settimana nella trasferta di Pro12 in casa del Leinster. Un bel banco di prova da cui il tecnico francese ha estrapolato spunti positivi nonostante la netta sconfitta: "Abbiamo avuto ben 7 occasioni per segnare una meta contro i campioni d'Europa in formazione tipo, nonostante un possesso dell'ovale solo del 32%. Non siamo assolutamente al loro livello ma abbiamo segnato e difeso con aggressività. Sono contento per aver avuto la possibilità di schierare molto giovani contro degli avversari d'assoluto livello: questo è fondamentale per la loro crescita. Mi sono piaciuti per esempio De Marchi e Fazzari entrati nel secondo tempo. E' stata una gara d'alto ritmo, fisicamente dura, con molti placcaggi".
"Dobbiamo mantenere questo atteggiamento corretto di proposizione offensiva cercando di essere più efficaci nell'ultimo passaggio". Zebre e Harlequins hanno già incrociato la loro strada durante la preparazione estiva: "Già quest'estate nella preparazione ricordo che lo staff inglese poneva come obiettivo la Heineken Cup. Mi aspetto che gli Harlequins vengano a Parma per vincere. Per noi sarà importante sfruttare ogni occasione e farne un'opportunità per segnare. Poi si vedrà. Fare bene è il nostro obiettivo davanti ai nostri tifosi. Si prospetta una sfida su un terreno pesante che penalizzerà entrambe le squadre e facilmente frenerà lo spettacolo".
Per contro gli Harlequins non vorranno perdere per strada punti importanti per rinsaldare il primato nel girone e mettere così una seria ipoteca sulla qualificazione prima della trasferta a Biarritz, memori soprattutto del clamoroso k.o. di Galway della passata stagione che costò il passaggio del turno: "Non abbiamo giocato al nostro livello in Heineken Cup l'anno scorso e ora sappiamo che non ci possiamo permettere di prendere alla leggera qualsiasi avversario", spiega l'ala Tom Williams. "Conosciamo poco delle Zebre, ma abbiamo visto come hanno messo alle corde Ulster, con cui hanno perso di misura, e come abbiano messo paura a Munster a Thomond Park. Hanno dei trequarti mobili e alcuni giocatori di classe internazionali negli avanti. Dovremo stare attenti, anche se rispettiamo sempre ogni nostro avversario. Stiamo facendo bene in tutte le competizioni, ma non siamo ancora soddisfatti". Non ci sarà Chris Robshaw, capitano dell'Inghilterra nella vittoria contro la Nuova Zelanda di sabato scorso, ma c'è tanta qualità a cominciare dalla mediana titolare con Nick Evans e Danny Care, mentre a timonare il pacchetto di mischia ci sarà Nick Easter.