Treviso ci crede fino a metà secondo tempo e con il piede di Kris Burton tiene in scacco i campioni di Francia. Ma i gialli a Barbieri e Vosawai danno il via alla rimonta di Tolosa, che in dieci minuti segna tre mete e conquista la seconda vittoria nel girone.
Il 7 su 7 dalla piazzola di Burton è un sogno che Treviso culla a lungo. In un Monigo gremito i bianco verdi puniscono l'indisciplina avversaria e pian piano costruiscono un solido vantaggio. Anche gli ospiti colpiscono solo dalla piazzola con McAlister, ma all'intervallo è Treviso avanti 18-9. Forse è qui però che manca il k.o. Il giallo a Tolofua (che poi verrà anche espulso al 76') porta solo 3 punti al Benetton. E ad inizio ripresa il giallo sventolato anche a Clerc (45') viene pareggiato da quello a Barbieri quattro minuti più tardi a cui si aggiunge anche quello di Vosawai. Troppi regali per una squadra come il Tolosa. Prima una meta tecnica (53'), poi Picamoles (58') e Clerc (63') ribaltano completamente la partita.
"Alla vigilia tutti ci davano per spacciati di fronte a questo avversario - ha dichiarato a fine partita un amareggiato Franco Smith -, si parlava di quanti punti il Benetton avrebbe subito, di quanto sarebbe potuto restare in partita. Forse solo il nostro gruppo sapeva che potevamo competere anche contro avversari come Tolosa. E il campo ci ha dato ragione. Sono molto orgoglioso di quanto espresso dalla squadra, purtroppo i cartellini gialli ci hanno penalizzato troppo e alla fine a gioire per una vittoria sofferta è stato il nostro avversario. Abbiamo dimostrato di avere un gioco e i ragazzi credono tantissimo in quello che fanno. Purtroppo siamo stati penalizzati dai cartellini gialli".
"Abbiamo avuto qualche occasione importante - ha proseguito l'head coach di Treviso -, siamo stati anche sfortunati, ma a volte vincere o perdere una partita dipende anche dagli episodi. Abbiamo perso un'occasione importante per centrare un risultato di prestigio e che il Benetton avrebbe senz'altro meritato".
Nonostante la vittoria, Guy Noves non nasconde l'irritazione per come la sua squadra ha interpretato il primo tempo e per non essere riuscita a portare a casa il punto di bonus: "Tanto di cappello alla prestazione del Benetton - ha detto -, si è dimostrato squadra esperta e soprattutto costruita bene. Dopo questa sfida ho capito perché hanno perso su questo campo sia Perpignan che Biarritz, d'altra parte il rugby italiano negli ultimi anni è molto cresciuto e vincere qui non è facile come poteva essere un tempo. Certamente l'avversario è stato all'altezza, ma con un arbitraggio diverso anche la partita avrebbe probabilmente preso una piega diversa".