Il Benetton inizia venerdì sera la stagione di Pro12 ospitando a Monigo gli Ospreys, un avversario che ritroveranno poi nel girone 2 di Heineken Cup in cui sono inseriti anche Tolosa e Leicester Tigers.
Anche quest'anno a condurre sul campo la squadra sarà Antonio Pavanello, ormai capitano storico dei Leoni trevigiani e rientrato in pianta stabile nel giro della nazionale azzurra proprio grazie alle prestazioni di aleto livello fornite col Benetton nelle ultime due stagioni europee tra coppa e campionato. E' stato proprio Pavanello a presentare uno ad uno i componenti della rosa di Treviso durante la presentazione ufficiale che ha riempito una della piazze principali della città veneta.
"Sono fiero di essere il capitano di una squadra così importante, un gruppo forte e competitivo con il quale spero di fare molta strada in Europa. La società ha fatto grossi sforzi per allestire una squadra competitiva e adesso toccherà a noi ripagarla. Ma sono anche molto orgoglioso di essere il capitano di una squadra che rappresenta questa città. Una città che ama il rugby. Io ho sempre considerato i nostri tifosi come un sedicesimo uomo in campo e se continueranno a sostenerci come hanno fatto in questi ultimi anni sarà per noi un'ulteriore spinta verso risultati importanti".
Treviso dovrà iniziare la propria stagione senza due dei nuovi acquisti, fermati da infortuni durante le amichevoli cinte contro Wasps e Saracens. Doppies La Grange ha infatti subito un infortunio al gomito che lo terrà fuori per diversi mesi, mentre Chris Loamanu salterà almeno le prime tre settimane di stagione.
Assenze che non preoccupano la dirigenza di Treviso, convinta di aver allestita uno dei gruppi migliori nella storia del Benetton: "Anno dopo anno, partita dopo partita - spiega il presidente del club biancoverde Amerino Zatta - questa squadra ha assunto sempre più valore tanto da essere diventata un punto di riferimento in Italia e in Europa. Treviso è una città rugbistica e mi fa piacere vedere sempre più passione attorno a questo gruppo di giocatori".
E a proposito dell'Europa, per Zatta "ora non siamo più considerati gli ultimi arrivati. Nelle prime due stagioni di Pro12 avevamo tanto da imparare, ma penso che siano servite tantissimo. Sbagliando s'impara e mi auguro che i ragazzi abbiano imparato. Abbiamo cercato di allestire una buona rosa, abbiamo soprattutto cercato di dare a Franco Smith un gruppo di atleti che possano dare tante soddisfazioni alla città di Treviso. Non sarà facile, ne siamo consci, ma noi daremo sempre il massimo per ottenere risultati importanti".