Con i suoi 91 caps con la maglia dell'Italia e le sue 53 presenze nelle coppe europee, Mauro Bergamasco è uno dei punti di riferimento del giovane gruppo delle Zebre, la nuova formazione italiana che farà il suo debutto in Heineken Cup nel girone 3 assieme a Connacht, Biarritz e Harlequins.
Anche se fermato da un piccolo problema muscolare durante la preparazione, il flanker è comunque pronto ad una nuova stagione di battaglie: "Le Zebre sono affamate. Abbiamo voglia di iniziare. La preparazione è stata lunga e intensa e quindi c'è proprio la voglia da parte di tutti, dai più esperti ai più giovani, di scendere in campo per dimostrare che questa nuova compagine ha già qualcosa da dire".
Esperto sì, ma Bergamasco ci tiene a sottolineare che all'interno delle Zebre "il mio ruolo è innanzitutto quello di giocatore. E' importante che ci sia un'ottima connessione e complementarietà tra i giocatori più anziani e i più giovani. Da parte mia ci metto l'esperienza, loro devono portare al campo il loro entusiasmo e la loro voglia di imparare e io per osmosi spero di assimilare la loro motivazione. Così ci possiamo spingere tutti insieme verso una performance sempre maggiore. Penso sia da elogiare il fatto che in queste settimane anche quei giovani che non avevano ancora avuto il confronto con l'alto livello stanno lavorando moltissimo per arrivare ad essere disponibili per il compagno di squadra. Questa è un'attitudine molto importante, soprattutto in questa squadra che ha bisogno fin da subito di trovare una propria dimensione. Adesso sono curioso di vederli all'opera con l'inizio del Pro12".
Bergamasco ha debuttato in Heineken Cup nella stagione 1998-1999 con la maglia del Petrarca Padova, il club in cui è cresciuto e che l'ha lanciato verso una carriera impreziosita dai due titoli francesi con lo Stade Francais. "L'Heineken Cup è un palcoscenico di altissimo livello. E' una grossa opportunità per noi come club ma anche per noi come giocatori poter partecipare a questa competizione che ti preparare dal punto di vista tecnico, ma anche mentale e caratteriale, per una possibile futura carriera internazionale".
A livello personale, a 33 anni, l'obiettivo di Mauro Bergamasco è sempre quello di "continuare a provare piacere nel giocare a rugby. Il rugby oltre a essere un lavoro, è una passione e uno stile di vita: per questo è importante riuscire a continuare a divertirsi, a stare bene nella squadra, con lo staff. Per me personalmente sono le ultime stagioni della mia carriera, ed ho bisogno di trovare sempre nuove motivazioni e nuovi stimoli. In questa squadra li sto trovando e di conseguenza lavoro per dare il massimo, come sempre. Anche la maglia azzurra resta sempre un obiettivo personale. Mi aspetto da me stesso di essere pronto e utile alla Nazionale anche quest'anno".
In fondo alla prossima Coppa del Mondo in Inghilterra nel 2015 mancano solo tre stagioni, e per Bergamasco potrebbe essere addirittura il quinto Mondiale consecutivo: "Il pensiero di poter giocare quella Coppa del Mondo c'è. Credo ci sia la possibilità di arrivare in condizione per poter competere e poter far parte della squadra che andrà al Mondiale. Mancano tre anni, ma si comincia a lavorare da adesso continuando ad allenarsi e a confrontarsi ad alto livello con la maglia delle Zebre".