La formazione veneta debutta quest'anno in Europa dopo una stagione da protagonista nel campionato italiano
Per continuare a rimanere nei piani alti dell'Eccellenza e per farsi trovare pronta al debutto in Amlin Challenge Cup, Mogliano ha aggiunto alla sua rosa giocatori d'esperienza internazionale ma anche giovani di valore.
Tra questi c'è, ad esempio, Marco Barbini. Terza linea classe 1990, 22 anni da compiere il 16 ottobre prossimo, esattamente a metà strada tra i primi due turni di Amlin Challenge Cup con Mogliano che farà il suo esordio nel gruppo 3 a Bayonne e poi - il 21 ottobre - ospiterà al Comunale i London Wasps di Andrea Masi e Fabio Staibano prima del doppio confronto con i Newport-Gwent Dragons di dicembre.
Barbini ha già assaggiato l'Amlin Challenge Cup con la maglia del Petrarca Padova, club con cui è cresciuto e con cui ha esordito in Europa nell'ultima gara della fase a gironi 2009-2010 in casa dei Newcastle Falcons. In totale sono 8 le presenze europee della giovane terza linea: un'esperienza che può tornare utile nella stagione in cui Barbini vuole confermarsi su alti livelli per restare nell'orbita della nazionale azzurra.
"E' stata una scelta difficile lasciare il Petrarca, ma ho scelto Mogliano perché ci sono due grandi tecnici come Umberto Casellato e Franco Properzi che mi possono insegnare molto aiutandomi a crescere. In campionato possiamo fare bene, magari provando a riconfermare la semifinale dell'anno scorso. Intanto non dobbiamo montarci la testa. L'Eccellenza sarà più dura per il fatto che ci saranno quattro partite in più che a fine stagione si faranno sentire".
In questo senso l'Amlin Challenge Cup rappresenta da una parte una possibilità di crescita ma dall'altra offre avversari di alto livello sia tecnico che fisico. "Il calendario è duro perché ci saranno poche pause e l'impatto fisico delle partite di coppa si farà sentire. In ogni caso penso che delle quattro italiane in Amlin Challenge Cup siamo quelli che possono fare meglio".
In attesa di segnare la sua prima meta in una competizione europea, Barbini incassa comunque i complimenti del suo allenatore Umberto Casellato: "Anche nel suo caso - spiega l'head coach di Mogliano - abbiamo cercato il giocatore che più si adattasse al nostro gioco e potesse contribuire ad un effettivo salto di qualità della nostra rosa. Marco è un giocatore molto giovane ancora in fase di maturazione tecnico-tattica. Penso sia uno dei più promettenti nel suo ruolo a livello nazionale. Ha molta voglia di lavorare in campo e raggiungere degli obiettivi importanti, noi dobbiamo solo metterlo nelle condizioni di esprimere il suo talento. La nostra esperienza deve essere per lui una fase transitoria. Questo è il nostro lavoro, creare giocatori che possano un domani essere protagonisti in Celtic League ed in Nazionale".