Nella rosa del Benetton ci sono molti volti nuovi, giovani, italiani e di talento.
Tra questi spiccano Luca Morisi, Michele Campagnaro e Angelo Esposito. Il primo ha già debuttato in azzurro, mentre gli altri due sono già da tempo sotto osservazione da parte di Jacques Brunel.
Il debutto di Morisi con la nazionale italiana è arrivato durante l'ultimo Sei Nazioni, lo scorso 11 febbraio nell'esordio azzurro allo stadio Olimpico contro l'Inghilterra chiuso con una sconfitta bruciante 15-19 sotto la neve: "Ho esordito in una giornata particolare e per pochi minuti, ma è stato un momento bellissimo.
Ero agitato e anche un po' infreddolito in panchina. Ma ricordo soprattutto la cornice dello stadio e la tanta gente, nonostante la neve".
Morisi ha già giocato con la maglia di Treviso come permit player all'inizio della scorsa stagione nella prima fase di Pro12, ma quest'anno si confronterà per la prima volta anche con l'Heineken Cup quando il Benetton affronterà Tolosa, Leicester Tigers ed Ospreys nel gruppo 2.
"Il RaboDirect PRO12 mi ha lasciato un ricordo di rugby molto fisico e con altissimi ritmi di gioco. E' una competizione con squadre molto tecniche e a volte viene quasi da chiedersi come sia possibile un certo divario. La squadra è molto buona e nell'ultima stagione mi ero trovato bene. Ho sempre visto un gruppo coeso e se saremo legati riusciremo a toglierci delle soddisfazioni. Speriamo pure di non gettare al vento troppe occasioni, come lo scorso anno. Ho ancora nella mente la partita con il Connacht".
Esposito arriva invece in biancoverde a soli 19 anni ma già con diversi raduni con l'Italia alle spalle. "Mi considero un giocatore con una buona rapidità - conferma l'ala nata in provincia di Napoli ma presto trasferitosi a Treviso con la famiglia -. Mi piace attaccare negli spazi aperti e giocare in contrattacco, ma anche la fase difensiva e placcare, certo finora tutto è avvenuto ad un livello completamente diverso".
Dalla serie A, infatti, Esposito dovrà prepararsi ad affrontare il meglio del rugby europeo: ""Ho avuto modo di vedere qualche partita in questi anni e devo dire che ho visto un livello davvero altissimo e squadre veramente toste, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Andremo a confrontarci con grandissimi giocatori e con team equipaggiati al massimo".
Altro trequarti diciannovenne è Michele Campagnaro, sfortunato protagonista durante l'ultimo Junior World Championship svoltosi in Sudafrica: "Purtroppo la mia avventura in Sud Africa è durata molto poco - afferma il protagonista diretto - solo 13' prima di un infortunio al ginocchio, che ora è da verificare e purtroppo mi terrà lontano dai campi ancora per un po' di tempo".
Campagnaro dovrà quindi aspettare un po' prima di assaggiare in prima persona il rugby di alto livello: "Per quanto ho visto sinora, il livello è quello di un altro mondo rispetto a quanto sono abituato. Spero di poter reagire bene a questa nuova sfida e di fare un passo in avanti".