E' stata la sorpresa della scorsa stagione italiana, si è conquistata un posto in semifinale scudetto lasciandosi alle spalle squadre più quotate alla vigilia e come premio è arrivata la qualificazione in Europa.
Per la prima volta nella sua storia, infatti, il Mogliano giocherà in Amlin Challenge Cup confrontandosi con l'alto livello del rugby europeo. Il sorteggio non è stato dei più benevoli, visto che la squadra veneta è stata inserita nel gruppo 3 con il Bayonne di Rokocoko e Tialata, i Newport-Gwent Dragons e i London Wasps di Andrea Masi e Fabio Staibano.
Umberto Casellato, coach del Mogliano, ha però le idee chiare su quello che dovrà fare la sua squadra: "L'obiettivo sarà cercare di fare del nostro meglio. Non staremo certo a guardare chi dovremo affrontare la settimana dopo in campionato per risparmiarci, ma andremo in Amlin sempre con quella che al momento sarà la squadra migliore. E poi per molti dei ragazzi aver conquistato l'Europa nella scorsa stagione sarà uno stimolo ulteriore e un motivo d'orgoglio per scendere in campo in questa competizione. Dovremo dare il 120 per cento, poi tireremo le somme".
Per confermarsi in Italia e affacciarsi all'Amlin Cup, Mogliano ha puntato su innesti d'esperienza, su tutti gli arrivi da Treviso di Enrico Pavanello e di Ezio Galon, 19 caps con l'Italia e 24 presenze tra Heineken Cup e Challenge con Bourgoin, La Rochelle, Parma e Benetton.
"Non siamo strutturati per competere ai vertici nazionali e quindi l'obiettivo per la prossima stagione non è lo scudetto. Però possiamo competere con i migliori. Proprio anche in vista dell'Amlin Challenge Cup era nostro obbligo rafforzarci, perché andiamo a rappresentare l'Italia. Per questo i 7 acquisti fatti sono stati tutti mirati, per portarci esperienza e qualità in grado di far crescere la squadra. Ripeterci sarà difficile, soprattutto per club come il nostro che fa sempre dello sviluppo dei giocatori un proprio credo. In questo senso aver aiutato uno come Marco Fuser a crescere e a conquistarsi la chiamata di Treviso per giocare il Pro12 è stato il nostro scudetto".
Tra gli altri acquisti del Mogliano ci sono anche Marco Barbini e Augustin Costa Repetto, entrambi a Padova l'anno scorso, e il numero 8 gallese Matthew Ian Gilbert, con presenze anche negli Scarlets. Lo zoom adesso si sposta su altri giovani, come spiega ancora Casellato: "Abbiamo dato quattro giovani all'Accademia di Tirrenia, tutti del 1993. Contiamo molto su di loro, crediamo possano essere il futuro del Rugby Mogliano e poi arrivare anche in Pro12. La speranza è che i nuovi arrivi d'esperienza sappiano trasmettere ai più giovani la loro esperienza e i loro valori non solo in campo ma anche fuori.
Enrico Pavanello si prenderà carico delle touche, come faceva Burman l'anno scorso. Ezio Galon poi è di casa a Mogliano, qui ha iniziato a giocare da bambino con il mini rugby e qui ha voluto tornare come già aveva fatto Silvio Orlando".