Per Padova, Prato e Rovigo secondo weekend di Coppa di incredibile difficoltà. Si spera nella formazione di Frati per evitare il cappotto
Sarà un sabato di incredibile sofferenza quello che attende le formazioni italiane impegnate nella Amlin Challenge Cup. Tre delle quattro compagini che difendono i colori del rugby azzurro sono infatti attese da incontri proibitivi contro avversari di grandissimo livello, provenienti tutti dalla potente e ricca Premiership inglese.
Dopo lo splendido successo interno sul Connacht, servirà infatti ben più di un miracolo a I Cavalieri Prato per violare lo Stoop di Twickenham, tana degli Harlequins dell'ex All Blacks Nick Evans e formazione dalle grandi potenzialità. Per la truppa di De Rossi una sfida impensabile solamente pochi anni fa che oggi è divenuta realtà e che andrà comunque affrontata con la preparazione e il carattere che ha fatto le fortune dei toscani in queste ultime due stagioni.
Weekend da incubo anche per il Delta Rovigo che sarà di scena a Kingsholm contro il Gloucester dell'ex nazionale scozzese Bryan Redpath. Per i rodigini una missione impossibile data la straordinaria qualità che compone una delle rose più competitive di tutto il rugby inglese decisa per di più, quest'anno a tornare tra le grandi del rugby anglosassone dopo due stagione sottotono.
I cherryandwhite sono al momento in quinta posizione, a 13 punti appaiati in classifica ai Tigers e proprio agli Harlequins avversari di Prato. Come i Quins anche Mike Tindall e compagni vengono da una sconfitta in terra francese rimediata nella prima giornata, e saranno per questo affamati di punti. Terzo incontro impensabile è quello che attende allo Stadio Plebiscito di Padova (calci d'inizio ore 15.00) il Petrarca Padova.
Di scena ci sono i Sale Sharks di Charlie Hodgson, squadra che la formazione di Presutti conosce molto bene, ma che si presenta nel Belpaese reduce dai quasi cento punti rifilati la settimana scorsa ai malcapitati spagnoli del El Salvador.
Un weekend all'insegna della sofferenza insomma, che potrebbe però essere salvato dai Crociati, impegnati a Bucarest nella non impossibile sfida contro gli Oaks. L'avversario, soprattutto in casa, è senza dubbio un osso duro ma i ducali hanno la qualità per tentare il colpaccio e salvare l'onore del rugby azzurro.
Serviranno però i migliori Crociati dell'anno per strappare un successo a quella che rappresenta di fatto l'ossatura della nazionale rumena ma non ci sono alternative se si vuole evitare un cappotto annunciato.