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Ben de Jager e Aaron Persico
Mission Impossible per Calvisano e Treviso
9 October 2008, 6:04 pm
By John Corcoran
Veneti e bresciani cercano la partita perfetta, ma gli avversari appaiono davvero troppo forti.
Alle 21 di venerdì prende finalmente il via la Heineken Cup, in campo le 20 squadre più forti d’Europa, il meglio del rugby offerto dal vecchio continente. L’onore di aprire le danze al Munster campione in carica (noblesse oblige), con Montauban, ed al Treviso di scena allo Stade Aimé Giral di Perpignan.

Non ci sarà ancora Daniel Carter, presentato in un bagno di folla due settimane fa (oltre 5.000 persone ad accoglierlo!) il mediano d’apertura degli All Blacks sarà disponibile solo dopo il tour di novembre, ma per i bianco-verdi le speranze di vittoria sono comunque limitate, tanto più che i catalani stanno attraversando un buon momento di forma ed il 12 gennaio la sfida era terminata 55-12 in favore dei sangue-oro.

Non sarà della partita l’ex Parma e Leicester Henry Tuilagi, fuori due mesi per una frattura ad un braccio salterà anche il Tour dei Pacific Islanders, mentre Franco Smith schiererà la formazione tipo con Marcato e Picone dal primo minuto. Un XV che vale il vertice della classifica in Super 10, ma l’Europa è ben altra cosa.

Se le speranze italiane di qualificazione in Coppa Europa sono quasi sempre state legate ai colori del Treviso (nel 2006 Craig Green guidò la squadra a tre vittorie, due con Bourgoin ed una in casa con Bath), Calvisano ha invece un curriculum decisamente poco confortante da far dimenticare: le ultime vittorie risalgono al lontano 2002 con Neath (non esistevano ancora gli Ospreys) e Béziers.
I giallo-neri ci proveranno sabato al San Michele (ore 14.30) con i Cardiff Blues, reduci da una stagione positiva, ma non straordinaria, ed autori di un inizio tranquillo in Magners League.

Le motivazioni non mancano, sia per i singoli (a partire da un Sidoli trascurato dal grande rugby gallese) che per la squadra in generale, visto l’avvio di stagione a dir poco altalenante. “Ho un’ottima rosa per il Super 10, ma inferiore a squadre francesi e britanniche” è l’analisi realista del coach dei bresciani Mark Delpoux, che attende ancora la partita perfetta per regalare ai campioni d’Italia un successo che manca da troppo tempo. Con il Gloucester di Bortolami e Nieto che appare di un altro pianeta, le speranze (flebili) si chiamano Biarritz e appunto Cardiff, ma qualunque sia il risultato a trionfare sarà lo spettacolo per il pubblico italiano, i gallesi garantiscono infatti gioco e rapidità.
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