Uno dei grandi giocatori della nazionale scozzese, Andy Nicol, fu il primo ambasciatore ufficiale della finale della Heineken Cup. Quest'anno, l’onore spetta ad un'altra grande leggenda del rugby, Scott Hastings.
Ex-capitano della Scozia e del club di Bath, Nicol diventò il primo ambasciatore della finale della Heineken Cup nel 2004/05 quando accettò il ruolo per la finale 2005 a Edimburgo. Da allora, dei grandi nomi del rugby moderno l’hanno imitato.
Siccome la finale della Heineken Cup ritorna nella capitale scozzese il prossimo 23 maggio, l'ambasciatore della quattordicesima finale Edimburgo 2009 non poteva essere altro che il grande giocatore scozzese Scott Hastings.
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Hastings non ha mai giocato la finale della Heineken Cup, ma nel 1996 ebbe il privilegio di capitanare la prima squadra scozzese mai presente nel torneo.
Era allora capitano della squadra di Edimburgo, la prima squadra scozzese partecipante nella seconda stagione della competizione.Purtroppo, la prima partita in trasferta a Bath non fu una delle migliori e si concluse con una facile vittoria della squadra casalinga di Andy Robinson.
Avendo vissuto gli inizi della Heineken Cup da giocatore, Hastings è poi stato coinvolto nella competizione negli ultimi anni come comentatore per la Sky Sports ed è molto lieto del suo nuovo ruolo di ambasciatore del torneo.
Con un totale di 65 caps con la maglia del cardo sulle spalle – di cui 51 presenze insieme al fratello maggiore Gavin, che giocò la sua prima partita con lui contro la Francia nel 1986 – fu una volta il giocatore con più caps. Partecipò a tre Coppe del Mondo, a due British & Irish Lions tours e fu al cuore del Grand Slam scozzese nel 1990.

Nel 1989, giocò nove delle undici partite dei Lions in Australia, compresi gli ultimi due test match che marcarono la fine della serie.
Giocò quelle due partite insieme a Gavin e diventarono i primi fratelli mai coinvolti in un test match per i Lions.
Quando Gavin fu scelto come capitano dei Lions per il tour in Neo Zelanda, anche Scott faceva parte della squadra, anche se, a causa di un infortunio al viso, dovette rinunciare e tornare a casa una settimana prima che cominciasse la serie di Test match.
Rimase due anni con gli Edinburgh Reivers come giocatore professionale a tempo pieno prima di finire la sua carriera con i Watsonians, mettendo un punto finale alla sua carriera sportiva nel 2002 dopo 19 stagioni e più di 200 partite per il suo club.
Nel 1999, raggiunse suo fratello Gavin nella ditta di event management Hastings International. Circa due anni fa, la ditta fu adquisita da Platinum One, dove Scott ora gestisce i programmi di partenariato e organizza degli eventi di golf e rugby.
E’ anche molto coinvolto con i mezzi di comunicazione, scrivendo ogni tanto per il Sunday Times e faccendo da comentatore di rugby per più emittenti televisive. E’ sposato con Jenny ed ha due figli, Corey e Kerry Anne.
Veda la guida di Scott per Edimburgo
Scott racconta ai presenti al sorteggio delle semifinali della Heineken Cup le sue impressioni sul torneo fin'ora e la fase ad eliminazione diretta.
“Questa competizione è stata proprio fantastica fin’ora, particolarmente le giornate 5 e 6 con gli incredibili risultati dei gironi.”
“C’è tantissima competitività nella fase ad eliminazione diretta. Penso che tutte le squadre coinvolte, che giochino in casa o in trasferta, hanno la possibilità di vincere il torneo. Le ultime otto squadre sono di simile livello, cosí tanto che non esiste nessun elemento che possa deternimare quali squadre ne usciranno vittoriose.”
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